Immobiliare a Tenerife

Immobiliare a Tenerife - Case e appartamenti

Comprare una casa o un'appartamento a Tenerife nelle isole Canarie.

Tutto quello che devi sapere per fare l'investimento giusto.

Perché oggi è conveniente fare un'investimento a Tenerife ?

Che sia solo per vacanza, trasferimento o investimento, comprare un'immobile a Tenerife nel 2018 può risultare un'operazione non troppo semplice anche se negli ultimi anni il mercato immobiliare è cresciuto in maniera decisamente sostenuta. Diversamente dagli anni passati questo consistente consolidamento è dovuto maggiormente all'incremento di una certa tipologia di acquisto o investimento: quella finalizzata ad una rendita garantita, sia per quanto riguarda il ritorno immediato mettendo l'immobile a reddito in affitto che nella conservazione o incremento del valore patrimoniale dello stesso. Infatti rispetto a quanto successo in precedenza oggi gli immobili a Tenerife ed in generale in tutte e sette le Isole Canarie (Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura, La Gomera, La Palma, El Hierro). sono stati acquistati con l'intero ammontare del capitale, quindi senza nessuna richiesta di mutuo.

Cosa significa? Per capire fino in fondo la solidità di un'investimento oggi a Tenerife bisogna fare un passo indietro e ritornare alla situazione pre crisi. Dai primi anni 2000 Tenerife è stata meta di "conquista" da parte di tantissime persone, in generale però la più grande affluenza proveniva dai paesi latino americani ed era sostenuta dalla ricerca di una vita migliore per queste persone che alle Canarie trovavano un posto dove lavorare senza la difficoltà della lingua. Questa grossa comunità una volta stabilitasi sull'isola,avendo un lavoro e approfittando del super favorevole mercato dei muti (talvolta le banche finanziavano fino al 120% il valore della casa) acquistavano una o più case o appartamenti con la speranza di ritrovarsi una futura rendita garantita diversa dalla pensione. Questo meccanismo: acquisto senza capacità più la troppa leggerezza delle banche ha fatto sí che si creasse una bolla immobiliare e che nel momento di una flessione dei mercati finanziari si sgonfiasse molto velocemente. Infatti lo scoppio dei mutui Americani , dove avevano investito molte banche Inglesi e Spagnole ha generato una forte stretta al credito e fatto lievitare immediatamente gli interssi e di conseguenza l'importo della rata, rendendola insostenibile per chi viveva di uno stipendio. Il risultato fú quello di scatenare una grossa insolvenza da parte di questi soggetti e parallelamente causare anche il blocco degli investimenti dal Regno Unito, la nazione Europea che più aveva investito in titoli Americani e che sommava almeno il 50% del mercato immobiliare delle Canarie, con l'isola di Tenerife in testa. Lo scenario che di fatto si presentò negli anni successivi era paragonabile a quello di una guerra, piu di 25000 immobili sono stati abbandonati dai proprietari che quando andava bene si presentavano in banca con le chiavi di casa, quando andava male prendevano il volo per il loro paese di origine non prima di aver completamente sventrato l'immobile come gesto di ripicca. Dopo uno primo stato di shock profondo però, come spesso accade, alcuni investitori esperti fiutarono la possibiltà di ottenere dei consistenti ricavi valutando per tempo i 2 fattori decisivi per la ripresa: Le primevere arabe che chiudevano il flusso turistico rendendo le Canarie una meta più sicura per il turismo e il piano straordinario del governo Spagnolo di aiuti alle banche. Queste ultime però per poter rientrare sul mercato dovevano liberarsi nel minor tempo possibile di questi crediti deteriorati e avviarono una vera e propria svendita del patrimonio immobiliare recuperato. Per avere un idea precisa il costo al m2 nel 2005 oscillava dai 2900€ ai 3900€ ma dopo il 2009 e fino al 2013 la media oscillava dai 1200€ ai 1700€ , in pratica si poteva comprare un bilocale di 50m2 in zona costiera per 60.000€ e in qualche caso ancora meno! In questo contesto i primi investitori hanno fatto i migliori affari, (acquistando a prezzi bassisimi e rivendendo dopo qualche anno a prezzi maggiorati anche del 30%) , scatenando una vera e propria corsa all'oro da tutti i paesi Europei. Come prevedibile però questa massiccia ondata di acquisti ha generato un grosso rialzo nel prezzo spingendo il mercato immobiliare più in alto rispetto a prima della crisi.

Le domande che tutti si pongono oggi sono grossomodo due, la prima è: I prezzi continueranno a salire? La seconda è: Succederà un'altra volta lo scoppio della bolla? 

Le risposte per chi conosce davvero il mercato immobiliare di Tenerife sono scontate,  e sono: SI e NO! Ossia SI i prezzi continueranno a salire e NO non ci sarà nessuna bolla che potrà scoppiare. Il prechè di queste affermazioni così decise per il momento lo teniamo per noi e aggiungiamo però che in alcuni casi e con le dovute premesse gli investimenti posso rendere ancora molte soddisfazioni e garanzie difficilmente comparabili con altre realtà d'Europa.

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